Fin da piccini ci insegnano a considerare lo scorrere del tempo come una retta che scorre, veloce, in avanti. Una linea proiettata verso il margine destro della pagina.
E su questa linea, fra Codice di Hammurabi e Faraoni, nascita di Cristo e Medioevo, Scoperta dell’America e Rivoluzione Francese e chi più ne ha più ne metta, ci sono dei punti fermi, molto più vicini cronologicamente, che scandiscono non avvenimenti storici degni di nota, ma punti focali della nostra vita, di quella di una comunità. 
Sulla linea della vita di Rezzo – e da piccolo borgo medievale, a territorio dei Clavesana, a terreno di guerra nel secolo scorso ai giorni nostri ne ha passate, il nostro paesino – c’è un punto che brilla, in un anno pregno di eventi, anche per il mondo: il 1968.
Il mondo è in fermento per i movimenti di contestazione prima giovanili, diventati poi trasversali. In piena Guerra Fredda, nell’allora Cecoslovacchia, prende le mosse la primavera di Praga. In Italia, mentre muove i primi passi la scuola materna di stato, la Sicilia conta i danni causati dal terremoto del Belice. La missione spaziale Apollo 8 fa rientro sulla Terra e nelle sale cinematografiche, dove ancora si fuma, spettatori, affascinati e un po’ intimoriti, sono incollati allo schermo da “2001: Odissea nello Spazio”. 
Nel 1968, mentre i juke-box intonano My Way dell’indimenticato Frank Sinatra, l’America è scossa da drammatici eventi, l’assassinio di M.L. King prima e di Robert Kennedy poi, e Nixon viene eletto presidente, in questo fazzoletto di mondo, un gruppo eterogeneo di rezzaschi doc, presso lo studio del  notaio Fernando Cauli di Pieve di Teco – Carlo Amulio, Ivo Berutti, Antonio Enrico Bonfante, Gabriele Boscetto, Rinaldo Boscetto, Attilio Decanis, Secondo Donati, Secondo Guglieri, Arturo Angelo Martini e Franco Pettenaro – registrano la nascita della Pro Loco Rezzo, una delle prime associazioni senza scopo di lucro nel suo genere. Le parole di apertura dello statuto sono bellissime e più che mai attuali:
“L’Associazione ha lo scopo principale di riunire tutti coloro che hanno interesse allo sviluppo turistico di Rezzo, di contribuire ad organizzare turisticamente la località e promuovere lo sviluppo e il miglioramento dell’attrezzatura ricettiva di Rezzo, e dei servizi pubblici, e di promuovere ed incoraggiare festeggiamenti, gare, convegni, tutelare e valorizzare le bellezze naturali ed artistiche del nostro territorio.”
Ebbene: l’8 dicembre 2018 è quindi una data importante, una data da ricordare.
Da ricordare con orgoglio, per chi con tanta lungimiranza aveva già individuato lo schema giusto per fare sì che un piccolo villaggio dell’entroterra, ancorché più popoloso di oggi, potesse sopravvivere al passare ineluttabile del tempo.
Con gioia, perché festeggiare questo traguardo significa avere mantenuto viva un’associazione, nonostante le mille difficoltà che comporta gestire un qualcosa per puro volontariato. Gioia per averla vista crescere, sbagliare in alcune cose, migliorare in altre, ma sempre animata dall’affetto e dall’attaccamento a queste nostre radici gagliarde e forti, e vere, soprattutto. 
Con una spolverata di lieve, sottile malinconia, per tutti coloro che, in ogni modo e forma, hanno dato il loro contributo per rendere questa associazione quella che è ancora oggi; e che ci sorridono da sopra le nuvole.
Da ricordare con voglia di continuare questo progetto, coinvolgendo chiunque abbia voglia di farlo.
E da celebrare, perché quell’8 dicembre è stato davvero l’inizio di un viaggio bellissimo.
In questo giorno il ringraziamento va a tutto Rezzo: ai presidenti succedutisi in questi anni, che, insieme ai loro consiglieri, si sono dedicati con passione e abnegazione alla guida di questa associazione,ampliando il calendario delle manifestazioni, apportando migliorie a locali e strutture, acquistando attrezzature, occupandosi della gestione ordinaria e straordinaria della Pro Loco.
A coloro che si dedicano all’organizzazione delle feste, dalla cucina, all’allestimento, ai barman e ai camerieri. Ai volontari e a tutti i soci “storici” che negli anni rinnovano il loro supporto e ai soci nuovi che credono in questo progetto. Agli sponsor e a chi, ogni anno, partecipa alle manifestazioni e permette alla Pro Loco di continuare la sua missione.
A fine anno, anche se un po’ affaticata dai tanti eventi, la Pro Loco è ancora, decisamente, piena di vita. E mentre si riposa guardando il bosco che si tinge d’arancio e la neve che spolvera le sue belle montagne, medita già su quello che farà il prossimo anno.
À bientôt!
(E.Berutti)

50esimo

2018-12-08T23:02:57+00:00

Leave A Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.